mercoledì 27 ottobre 2010

Ka

Io mi firmo un po' in tutti i modi: Kamilah, Kami, KK e spesso solo Ka.

Oggi un amico, Franco , mi ha mandato questo paragrafo dopo che mi sono firmata Ka:


«Chi è Ka?» si domanda l’immenso uccello Garuda, sprofondato tra le fronde dell’albero Rauhina, quando incontra questo nome alla fine di un inno dei Veda. Ka è il nome segreto di Prajapati, il Progenitore, colui che ha dato origine ai trentatré dèi e agli innumerevoli uomini. Presto gli dèi e gli uomini lo avrebbero trascurato, sino quasi a dimenticarlo. Ka significa «Chi?», ed è l’ultima domanda, che si pone quando tutte le altre sono state poste. Ma prima dovranno scorrere molti eoni, sorgere e dissolversi molti mondi, in una sequenza di vortici il cui occhio è Ka stesso. Così appaiono i Deva, gli dèi che si battono contro altri dèi, gli Asura, per conquistare il succo inebriante del soma; i Sette Veggenti, che osservano il corso del mondo dagli astri dell’Orsa Maggiore – e talvolta intervengono; Siva, Brahma, Visnu, con le loro vicende intrecciate, variate, riverberate di èra in èra; manifestazioni della Dea, come Sati e Parvati, congiunte a Siva in amori interminabili; il giovane Krsna e il suo corteo erotico di mandriane, le gopi; Krsna maturo, che sovranamente regge le sorti della funesta guerra fra cugini tramandata dal Mahabharata; e infine, già in mezzo al kaliyuga, l’«età del colpo perdente» in cui viviamo, si fa avanti un principe che abbandona la casa del padre e scopre una via della liberazione mai prima calcata: il Buddha. Nella mente si compie ciò che nella mente aveva avuto inizio – e che forse innanzitutto nella mente era avvenuto, per chi sa che «il mondo è come l’impressione che lascia il racconto di una storia», secondo le parole di un antico testo indiano. Per rispondere all’ultima domanda occorre attraversare tutte le storie. E per attraversare tutte le storie occorre porsi, come accadde a Garuda, la domanda su chi silenziosamente le ospita: Ka. 

Calasso non lo conoscevo e non so nemmeno se lo leggero' (devo finire Un uomo, e dopo ho una fila di 12 libri che aspettano di essere letti, quando ... non so) ma rimango sempre meravigliata e felicemente sorpresa dall'essere circondata da persone colte che con semplici gesti espandono la mia conoscenza.

Grazie Franco

10 commenti:

  1. Ehm ehm... credo tu intenda Calasso, non Calassio... del resto il libro "Ka" è di Roberto Calasso... mentre non mi risulta che un Calassio abbia mai scritto alcunché... per lo meno alcunché di interessante ;-)

    Baci,

    Mauro.

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  2. Chi ha parlato di Calassio? ;-)

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  3. Apperò....giusto per mantenere un profilo basso eh ;)

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  4. hi hi hi ...ma mica l'ho scritto io il libro!!

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  5. sis anche io sto leggendo Un uomo!!!

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  6. Bello vero? io sono arrivata al suo incontro con Oriana.

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