martedì 3 aprile 2012

Appartenenza


Si parla spesso e volentieri di appartenenza. Nelle scienze sociali si assume che l’appartenenza sia una delle necessita’ piu’ importanti. Tutti vogliono sentirsi parte di un gruppo. Cosi’ si spiegano i nuclei famigliari, le societa’, le nazioni...ecc ecc.
A me capita spesso che mi venga chiesto: ma ti senti piu’ araba o piu’ Italiana? Domanda alla quale rispondo sempre: 100% entrambe le nazionalita’. Solo che io sento che appartengo a molte piu’ categorie. Mi sento anche Palestinese, Araba, Europea, Londinese, Catto-musulamana, laica, e la lista e’ lunga (queste sono solo quelle legate all’identita’).
Il tema di questo post mi e’ venuto in mente mentre facevo jogging satamattina, alle 7 sul canale vicino a casa mia. Ebbene, eravamo in tanti a correre (chi correva e chi come me si trascinava). Anche se in modo informale, per quell’ora io appartenevo ad un nuovo gruppo. Il gruppo di pazzi che si alzano alle 6 per andare a correre, che quando gli passi accanto ti fanno un cenno con la testa come se ti conoscessero, anche se non ti hanno mai visto prima (c’e’ sempre gente nuova ogni mattina...). Ma ti salutano, e li saluti perche’ appartieni a quel gruppo informale che si crea ogni volta che decidi di andare a correre. La stessa cosa mi capitava a Bruxelles. Anche se correvo sempre in posti diversi, quando un altro corridore ti passava accanto gli sorridevi, ti sorrideva...c’era un senso di apparteneza ad un gruppo.
Idem con la moto. Quando indosso il casco e vado a spasso con Scarlett faccio parte di loro. I motociclisti. Quando una volta caddi (per via di una stupidissima ciclista) subito i motciclisti che passavano si sono fermati a soccorrermi (dopo aver inveito sulla ciclista).  Anche se sono in giro con solo il casco in mano, loro mi sorridono, e ci si scambia uno sguardo d’intesa.
Ci siamo mai fermati a pensare a quanti gruppi apparteniamo? Se continuo la lista di sopra posso elencare i gruppi di pallavolisti, ricercatori, espatriati, boxisti, couchsurfers, ecc ecc.
Morale della favola. Tanto persone che reputiamo nemiche o diverse, magari sono meno diverse di quanto pensiamo. Se uno cerca trova che chi gli sta di fronte appartiene ad uno dei tanti gruppi ai quali lui appartiene.


4 commenti:

  1. Tutti apparteniamo a tanti gruppi.

    Quello che - dentro di noi - fa la differenza è se al gruppo apparteniamo noi o se il gruppo appartiene a noi.

    Mi spiego meglio. Anch'io come te - anche se per ragioni diverse - posso essere definito in tanti modi diversi. Però...

    Io sono genovese. E io sono parte di Genova come Genova è parte di me.
    E io sono anche coloniese. Però io sono parte di Colonia ma in fondo Colonia non è parte di me.

    Io sono ateo. E io sono parte dell'ateismo e l'ateismo è parte di me.
    Ma io sono cresciuto cattolicamente. Però io non sono parte del cattolicesimo, ma il cattolicesimo è in fondo parte di me.

    Insomma, è tutto un gran casino :)

    Saluti,

    Mauro.

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  2. 100% romano!
    :-)
    Buona Pasqua!!!
    Un abbraccio
    Simone T.

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  3. Si kami, non siamo per niente diversi !!!!!!! tutte le creature sono uguali, nella diversità siamo uguali e apparteniamo tutti quanti a quell'insieme di doni che siamo noi: creature
    Spero stia bene
    smile smile

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